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17/06/2008

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17/06/2008

Messaggio Da diego il Mar 1 Lug 2008 - 1:51

17/07/2008
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diego

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Re: 17/06/2008

Messaggio Da diego il Mar 1 Lug 2008 - 1:52

L’indagine ha monitorato sei zone diverse. Oggi la presentazione dei risultati raccolti nel 2007 e messi a confronto con quelli del 1999
Imprese, inquinamento sotto esame
Studio della Provincia sull’impatto nel territorio delle presenze industriali. Dati non preoccupanti
La Provincia ha effettuato uno studio sulla qualità dell'aria nella Destra Tagliamento. L'ente presenterà i risultati dello studio con l'assessore alla Tutela ambientale, Alberto Zorzetto, che incontrerà i giornalisti oggi, alle 16, nella sala consiliare della Provincia in Largo San Giorgio 12.

Durante l'incontro verrà consegnata la pubblicazione dello studio, in modo da rendere disponibile a tutti un valido strumento di supporto alla valutazione ambientale del nostro territorio. Lo studio - effettuato sulla base di un monitoraggio analogo realizzato nel '99 dall'Università di Trieste - ha preso in considerazione 6 aree campione della Pedemontana caratterizzate dalla presenza di attività industriali a impatto ambientale potenzialmente forte. Scopo del monitoraggio era ottenere una valutazione scientifica dello stato di salute dell'aria nella provincia. Il monitoraggio (effettuato nel gennaio 2007) e la comparazione con i dati del 1999 mettono in evidenza una situazione nel complesso soddisfacente, con alcune criticità relativamente limitate che saranno oggetto di ulteriori approfondimenti.

Il dettaglio dei dati sarà comunque presentato dall'assessore Zorzetto nel corso dell'incontro. L'Amministrazione provinciale ritiene infatti che sia fondamentale basarsi, nel delicato campo della tutela ambientale, solo su dati puntuali e scientifici. Zona A - Cementificio Cementizillo a Fanna; Zona B - Cementificio Buzzi Unicem a Travesio; Zona C - Inceneritore Mistral Fvg Srl a Spilimbergo ; Zona D - Impianto di selezione e compostaggio Snua Srl ad Aviano; Zona E - Fornaci Crovato a Rauscedo e Zona F - Fornaci Ermacora ad Arzene.

Nel complesso gli impianti industriali erano molto eterogenei da un punto di vista tipologico: si trattava infatti di due cementifici, di due inceneritori (ancora in fase di avviamento al momento del campionamento), e di due fornaci che impiegavano combustibili diversi.
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diego

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Re: 17/06/2008

Messaggio Da diego il Mar 1 Lug 2008 - 1:52

SPILIMBERGO Il primo cittadino: «Quella struttura ci serve e non possiamo perdere i soldi delle Regione»
Autostazione, la scelta del sindaco
Francesconi intende realizzare ben due terminal: uno di appoggio anche nell’area ex Serena
Spilimbergo

La stazione delle corriere è destinata a restare dove si trova adesso; ma Spilimbergo ha bisogno di una struttura di appoggio per le necessità future, anche quelle scolastiche. Perciò nell'area ex Serena sorgerà il terminal due, una specie di area di supporto logistico. Questa in sintesi la posizione espressa dal primo cittadino sulla vicenda dell'autostazione, che sta infiammando il dibattito civico e politico, con una raccolta di firme promossa da un'associazione di genitori e un'interrogazione a risposta scritta chiesta dal consigliere Elzio Fede e già depositata alla segreteria del municipio. Due i problemi di fondo, come racconta il sindaco Renzo Francesconi. La prima è di tipo pratico; la seconda di tipo finanziario. Sul primo aspetto, egli evidenzia come la città abbia bisogno di una struttura di supporto. «La stazione delle corriere spiega è destinata a restare dove si trova adesso, ovvero nell'area di proprietà delle ferrovie. Il nostro obiettivo è infatti quello di arrivare a definire l'acquisto dell'area, che attualmente è solo in affitto. Ma aggiunge con una nota polemica qualcuno mi deve spiegare cosa succederà quando, acquisita l'area, si dovranno fare i lavori di sistemazione dell'area. Dove andranno le corriere per tutto il tempo che dureranno i lavori? C'è bisogno di un altro punto di appoggio». Il secondo aspetto è di tipo finanziario. «Abbiamo in piedi con la Regione un contributo per l'autostazione che dobbiamo utilizzare, pena non solo la restituzione dei soldi, ma anche tutti gli interessi. E sarebbe una situazione molto imbarazzante: non è colpa mia se questi soldi sono stati concessi nel 1992 e da quella volta sono stati fatti due studi senza concludere niente. Noi siamo qui per amministrare la città e questo vuol dire che dobbiamo assumerci delle responsabilità».

L'ipotesi di lavoro, che sarà valutata già nella prossima riunione della commissione urbanistica, prevede la realizzazione di una struttura leggera nell'area dove sorgeva la vecchia autostazione di proprietà della famiglia Serena. Non la stazione vera e propria, ma secondo le assicurazioni del sindaco - un secondo terminal con funzioni di appoggio, che diventerà necessario per ospitare le corriere quando si faranno i lavori nella vera stazione, e che potrà servire alle scuole adiacenti per il carico e lo scarico dei bambini, che ora avviene invece al margine di strade di traffico (via Duca d'Aosta e via XXIV Maggio).

Claudio Romanzin
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diego

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Re: 17/06/2008

Messaggio Da diego il Mar 1 Lug 2008 - 1:53

TROFEO REGIONALE
Il gruppo judo fa incetta di premi
Spilimbergo

Si è tinta di biancazzurro la palestra di Monfalcone, dove nei giorni scorsi si è svolto il settimo trofeo regionale di judo. Una vetrina importante, perché di fatto si trattava di una passerella di livello internazionale, con la partecipazione di iscritti alla federazione Fijlkam e ad altri enti di promozione. In tutto 22 le società partecipanti e il gruppo di Spilimbergo ha conseguito risultati eccellenti, seguendo una sua specifica tradizione. Così Francesco Galvano è arrivato primo nella categoria open di kumite cinture nere seniores, mentre Alessandro Marrocco ha conquistato la prima piazza nella categoria open di kumite cinture verde/blu seniores. Brillanti anche Carmen Koellemann ed Erik Frigo, arrivati secondi rispettivamente nella categoria kata cinture nere seniores e nella categoria kata cinture verde/blu seniores. Ma il palmarès non finisce qui. Lisa Rossi è arrivata terza nella categoria kata cinture gialle/arancio cadetti; Francesco Gant ha fatto lo stesso nella categoria kata cinture gialle/arancio seniores e così Francesco Tonus nella categoria esordiente B di kumite cinture marroni/nere. E ancora, si sono piazzati quarti Giacomo De Stefano nella categoria bambini cinture gialle e Francesco De Nardo nella categoria ragazzi cinture gialle. Alla manifestazione ha partecipato il dojo (palestra) quasi al completo, dimostrando tenacia e voglia di vincere e regalando grandi soddisfazioni al maestro Galvano Francesco (cintura nera 5° dan).

Cla.Ro.
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Re: 17/06/2008

Messaggio Da diego il Mar 1 Lug 2008 - 1:53

SPILIMBERGO Commozione alla cerimonia di commiato dopo 50 anni di servizio in paese, alla presenza del vescovo Poletto
Don Ovidio lascia la parrocchia di Gradisca
Spilimbergo Grande commozione domenica pomeriggio a Gradisca. Dopo quasi 50 anni di servizio, il parroco don Ovidio Ridolfi ha passato la mano. Le condizioni di salute non gli consentivano più di seguire come prima la comunità; tuttavia non si è trattato di un addio definitivo, come ha chiarito anche il vescovo: «Quando si sentirà meglio ha assicurato potrà tornare a fare visita ai suoi parrocchiani e a celebrare qualche funzione». L'occasione del commiato è stata fornita dalla processione per la festa di sant'Antonio abate, la cui venerazione è molto sentita nel paese. E molte persone sono accorse per salutare, tra le lacrime, il loro parroco. In effetti la storia di Gradisca si intreccia con quella di don Ovidio, nato a Morsano il 22 gennaio del 1922. Don Ovidio arrivò a Gradisca il 5 ottobre del 1959 come curato, diventandone poi parroco il 2 maggio 1960. È stato anzi il primo parroco. Per quanto riguarda il futuro della comunità, il vescovo Ovidio Poletto che ha personalmente accompagnato l'anziano sacerdote a San Vito ha chiarito che Gradisca manterrà la sua parrocchia. In via provvisoria, la cura è stata affidata a don Silvano Tondat, cappellano dell'ospedale, che già in precedenza aveva coperto un breve periodo di vacanza del titolare. Ma pare evidente che anche la chiesa di Santo Stefano sarà aggregata in unione pastorale con Santa Maria Maggiore di Spilimbergo , col coordinamento di monsignor Natale Padovese.
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Re: 17/06/2008

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